A 53 anni lo zio Bill guida oggi per l’ultima volta la sua macchina verso l’azienda che ha fondato. Non aveva capito le potenzialità di Internet (cercò prima di affossarla con Msn e poi di combatterla in maniera scorretta con il suo Internet Explorer contro Netscape) e ancora oggi dimostra di non volerle capire. I suoi eredi combatteranno ancora per qualche anno, cercando di mantenere in piedi il paradigma della centralità del software e del controllo di tutto il mercato da parte di una sola azienda. Quando stasera lo zio Bill spengerà la luce e chiuderà la porta del suo ufficio, con i festoni colorati e i bicchieri di aranciata distribuiti ai dipendenti del piano nobile della palazzina dirigenziale numero uno nel campus di Redmond, avrà molto tempo per dedicarsi a quello che in realtà sta già facendo da anni. Cambiare il mondo. Speriamo che, con i soldi e l’esperienza acquisita negli anni, questa volta almeno gli venga bene.


